Assorologi, il settore torna in ripresa

L’orologeria italiana archivia il quadrante della crisi e torna a battere il tempo della ripresa. Ad assicurarlo è Mario Peserico, presidente Assorologi, che ne parla con LABITALIA. “Il settore degli orologi -spiega- si sta riprendendo dalla crisi che ha colpito l’intera economia, anche a livello internazionale e sono ancora molti i giovani che si accostano a questa professione. La competizione internazionale poi non interessa la categoria. Il consumatore, infatti, si rivolge all’orologeria per investire in un bene duraturo. La criticità può esserci per quell’azienda che non riesce ad instaurare un corretto rapporto qualità-prezzo”.
“In generale -continua Peserico- stiamo parlando di un lavoro che non conosce lati negativi, anzi. Per questo, dati alla mano, negli ultimi 3 anni è aumentato il numero di ragazzi che intraprendono questo mestiere. Un esempio è la scuola di orologeria di Milano che offre un percorso volto a formare tecnici in grado di inserirsi con mansioni tecnico-specialistiche nell’ambito di case produttrici e manifatture, griffe del settore, negozi di orologeria, laboratori e centri di assistenza, ricambisti e fornituristi, quick service presso aziende produttrici e negozi. Un bagaglio di nozioni -sottolinea- utili per affrontare un lavoro redditizio. I cosiddetti tecnici orologiai, infatti sono richiesti e gli stipendi proposti sono molto alti”.


















































